

Gli impianti dentali sono piccoli oggetti in metallo da inserire chirurgicamente all’interno delle ossa mascellari o mandibolari dei pazienti affetti da edentulismo totale o parziale. Sopra la parte che rimane sporgente degli impianti dentali, le emergenze, il dentista aggancerà poi le protesi atte al ripristino completo delle normali funzioni del cavo orale. Queste non sono solo le funzioni masticatorie, come si potrebbe erroneamente pensare, ma anche le funzioni fonative, digestive e respiratorie, tutte soggette a compromissioni causate della mancanza di uno o più elementi dentali. Un paziente affetto da edentulismo infatti, che abbisogna quindi dell’inserimento degli impianti dentali e delle protesi, non può articolare bene quelle che sono le parole dentali, non riesce a respirare nel modo corretto soprattutto al momento dell’espirazione dell’aria dai polmoni e può incappare in problemi digestivi legati alla scarsa masticazione dei cibi ingeriti. Ne riviene che la cura a mezzo degli impianti dentali diventa davvero fondamentale per ritrovare lo stato di salute ormai perduto. Lo sviluppo delle metodologie di inserimento impianti è andato di pari passo con il progresso tecnico e l’aumento della conoscenza dei materiali. I nuovi software e i nuovi strumenti chirurgici hanno permesso il raggiungimento di un livello altissimo di precisione ed efficacia degli interventi.
Inoltre la scelta di
materiali idonei per la fabbricazione degli impianti, ha portato a mano a mano a nuove scoperte e felici intuizioni mediche. Andiamo per gradi ed analizziamo attentamente questi due fattori.
Come mostrano alcuni reperti archeologici delle epoche antiche, l’uomo ha sempre pensato di poter sostituire i denti caduti con degli oggetti estranei al corpo. L’utilizzo però di piccole conchiglie o di pezzi d’osso lavorato, scontavano una scarsa conoscenza dei diversi sistemi di autodifesa del nostro organismo, come le infiammazioni o il rigetto. Ne riviene che quegli “interventi” risultavano del tutto fallimentari se non addirittura pericolosi per la salute del povero malcapitato paziente. La scelta dell’utilizzo del titanio per la creazione degli impianti, avvenuta nella prima metà del ’900, è risultata da subito la migliore scelta che si potesse fare. Questo perché il titanio è un metallo estremamente biocompatibile ed osteointegrativo.

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